I 7 punti della naturopatia .

 

I sette punti della naturopatia sono:

Brasile - Pantanal - laguna

 

Le domande che ci poniamo

I precedenti punti si traducono nelle seguenti domande:

Turchia - costa ed isole dell' Egeo

Senza una profonda comprensione della “salute” e della “malattia” il naturopata può essere solo un tecnico: l’alleviare temporaneamente i sintomi permette alla malattia di progredire oltre un punto di non ritorno.
La naturopatia ci suggerisce che non possiamo comprendere la funzione di una persona senza comprenderne nel contempo il suo scopo: vede la “malattia” come parte di un qualcosa che ha uno scopo e che procede secondo un disegno.
La naturopatia riconosce una forza vitale che è presente in ogni cosa incluso il corpo umano ed è questa forza vitale in un ultima analisi ad essere responsabile della guarigione.
La naturopatia ha una visione olistica dell’individuo, questo significa prendere in considerazione l’intera persona ed il modo in cui interagisce con il suo ambiente sottolineando quindi il collegamento tra corpo, mente e spirito.

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Brasile - Argentina - cascate di Iguazu' - arcobaleno

L’approccio olistico si basa sulle leggi della natura per le quali un insieme è formato da parti tra loro dipendenti, di conseguenza se una di esse non funziona al meglio influirà su tutte le altre. A sua volta l’individuo nella sua totalità, incluse tutte le sue parti, interagisce costantemente con l’ambiente circostante.
A fronte di queste considerazioni dovremmo smettere di assegnare funzioni parziali a parti del corpo o sistemi anatomicamente distinti e iniziare a prendere in considerazione tutte le parti, in quanto in esse è racchiusa visibilmente la capacità dell’intero organismo.
Tradizionalmente, per esempio, consideriamo il tratto gastrointestinale, il cervello e il sistema immunitario come organismi separati e facilmente identificabili, incapaci di portare a termine le funzioni basilari di altre parti. Nel caso del tratto gastrointestinale le sue funzioni sono tradizionalmente limitate alla digestione, all’assorbimento, alla secrezione ed alla motilità. Sappiamo però che esso ha un suo sistema immunitario, il GALT, e un proprio “cervello”, le cellule T della memoria disseminate fino all’epitelio intestinale, e che può eseguire funzioni solitamente riservate ad altri sistemi dell’organismo.
Se noi andiamo a vedere l’ambiente interno del nostro organismo, anche a livello di un solo pezzetto, troveremo sempre la fibra nervosa, la terminazione del sistema nervoso, troveremo ormoni, prodotti localmente o portati tramite il sangue e troveremo sempre cellule immunitarie a vari livelli di attivazione e di coinvolgimento: nel nostro microambiente troviamo la complessità.
Ugualmente incoraggianti sono state le diverse riflessologie, la riflessologia plantare, l’iridologia, ecc…, ognuna delle quali indica che l’insieme è visibile in ogni parte apparentemente separata.

Argentina - Patagonia - montagne presso Ushuaia

 

Concetti principali

I concetti principali della pratica della naturopatia sono:

Cile - Patagonia

 

Individualità biochimica

Ogni individuo è unico e questa unicità determina sia le attività volontarie, per esempio prendere decisioni, la personalità e la sensibilità emotiva, sia quelle involontarie come la metabolizzazione dei nutrienti, l’elaborazione a livello cellulare delle informazioni e la comunicazione tra i sistemi di organi all’interno del corpo. Questo concetto è centrale in ogni pratica della naturopatia: un naturopata considera che tutti gli individui posseggono, ad esempio, un loro specifico assetto metabolico che influenza la loro nutrizione e i bisogni attinenti alla salute. Le persone rispondono in maniera individuale alle tossine ambientali, agli additivi alimentari, ai farmaci, ai rimedi naturali, ecc…

Cile - Patagonia - fiordo

 

Salute come vitalità positiva

La naturopatia guarda alla salute come a qualcosa di più che la semplice assenza di malattia: Secondo il modello naturopatico infatti la salute è uno stato di vitalità positiva unico per ogni individuo e determinato dal contesto. Il naturopata non può restringere la sua attenzione ai sintomi, ai disturbi o alla storia della malattia dell’individuo ma deve anche valutare la storia del benessere chiedendo alla persona quando si è sentita meglio e quali circostanze siano necessarie per farla sentire di nuovo realmente bene. Sebbene alleviare i sintomi possa essere uno degli scopi della naturopatia, lo scopo più importante dovrebbe essere quello di sostenere la vitalità della persona.

Hawaii - costa settentrionale

 

Processi omeodinamici

Il principio di omeodinamica della naturopatia si discosta dal concetto di omeostasi del pensiero medico tradizionale. L’omeostatsi prevede l’equilibrio di componenti interconnessi che mantengono relativamente costanti i parametri chimici o fisici del corpo; l’omeodinamica invece presuppone un sistema di controllo analogo la cui funzione tuttavia è quella di mantenere un’individualità biochimica. Applicato all’organismo il termine omeodinamica descrive una gamma di attività metaboliche e fisiologiche che si verifica costantemente e che permette ad un individuo di adattarsi al variare delle circostanze, allo stress ed alle diverse esperienze. L’omeodinamica della salute è costantemente sotto pressione per permettere ad una persona di funzionare come individuo unico. Sostenere la salute ad un livello omeodinamico potrebbe richiedere di concentrare la propria attenzione sui processi cellulari o sulle funzioni degli organi in posizione apparentemente distante dalla zona in cui il paziente accusa il problema e a livelli che potrebbero risultare insoliti da un punto di vista convenzionale.

 

 

 

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